Modelli di convivenza

Prima di illustrare qualche modello di convivenza, analizziamo rapidamente il modello di vita da "single", sia per lui, sia per lei. Le principali esigenze individuali sono:

               

1. La compagnia;

2. La libertà (indipendenza dell'individualità);

3. Il sesso;

4. L'essere accudito (lui);

5. La protezione (lei);

6. L'indipendenza economica;

7. L'esigenza di aiuto (mutua assistenza).

8. Discreta agiatezza;

9. Il lavoro;

10. Il rispetto;

11. L'agio in casa propria; 


Convivenza con se stessi

Si può pensare che la convivenza con se stessi possa essere l'unica affidabile, perché non prevede diversità di vedute, cultura, educazione, ecc.

Ad una prima analisi tutto sembra dar ragione a quanto detto: infatti, la convivenza con se stessi, nell'ambito della propria vita intima e sociale, offre una totale libertà d'azione e di comportamento; nell'intimità di casa propria si possono trascurare le regole del galateo e qualunque altro divieto, morale o no, senza offendere alcuno; i segreti personali sono realmente tali; si può dar campo libero ai propri vizietti (non esiste individuo al mondo che non ne abbia), ecc.

Tuttavia non si deve mai dimenticare che "non è sempre oro tutto quello che luccica": una buona convivenza con se stessi, infatti, è tra le più difficili da condurre perché:

a) Si devono far quadrare i conti contemporaneamente con il conscio e con l'inconscio;

b) La libertà assoluta ammette qualsiasi tipo di perversione, anche perché è garanzia di segretezza personale normalmente chiamata "privacy". E, poiché giorno dopo giorno tutto tende a perfezionarsi, questo modo di essere, se non accuratamente controllato (controllo che consiste nell'imposizione di determinate regole, o, se si preferisce, di limitazioni della libertà), può sfociare in esigenze che rendono la personalità non più adattabile ad una convivenza diversa;

c) Non si può mentire a se stessi, e quando si riesce a farlo si prova insoddisfazione per il proprio comportamento, quindi non si ha una buona convivenza con se stessi.

d) Soltanto la serenità può dare sollievo alla vita da "single"; serenità vuol dire soprattutto appagamento di ogni esigenza personale, e tra queste esigenze si annovera la stima di se stessi, purché condivisa da coloro che costituiscono il proprio ambiente privato e sociale.

 La convivenza con se stessi può assumere forme più o meno variate, a seconda che si tratti di un lui o una lei. 

 Lui. Vivendo da solo con uno stipendio medio, il maschio può soddisfare le esigenze corrispondenti ai punti 2, 6, 9 e 11. Con l'impegno, la buona volontà, la predisposizione al lavoro e all'ambizione della propria dignità, può sopperire al punto 4 (sarebbe comunque ora che eliminasse per sempre tale punto dal proprio modello di vita, perché è dovuto soltanto a una forma di privilegio ingiusto tramandato da una ingiusta mentalità elaborata da antenati ingiusti e prepotenti). Può attenuare l'esigenza del punto 7 se è amabile ed è circondato da amici intimi e parenti sinceri. Può soddisfare una parte del punto 1 attraverso gli amici, ma quando si ritrova a casa da solo... avverte la mancanza di qualche presenza, che può essere soddisfatta solo da una persona convivente. Il punto 3, essenziale per il maschio, resta proprio scoperto, anche se si può attenuare attraverso la frequenza di qualche prostituta (cosa che, tra l'altro, comporta un grosso dispendio di denaro, senza offrire la soddisfazione affettuosa fatta di quelle carezze che, spesso, appagano più di ogni altra prestazione). 

 Lei. Vivendo da sola con stipendio medio, la femmina può soddisfare i punti 2, 6, 9 e 11 (anche se non in modo totale come il maschio, a causa degli ingiusti preconcetti della mentalità sociale nei riguardi della femmina). Può attenuare l'esigenza del punto 7 se è amabile ed è circondata da amici intimi e parenti sinceri (Per tale punto, in genere, la femmina trova più disponibilità nel prossimo, ma deve fare i conti con l'opportunismo e gli sciacalli). Può soddisfare una parte del punto 1 attraverso gli amici, ma quando si ritrova a casa da sola... avverte la mancanza di qualche presenza, che può essere soddisfatta solo da una persona convivente. Molto più danneggiata del maschio è la donna riguardo al punto 8. Sono pochissime coloro che riescono a superare agevolmente questo punto. Il punto 5 non dovrebbe esistere; purtroppo, per la sua natura di femmina (capace di provocare appagamento sessuale in qualsiasi maschio) e per la società prepotente e irrispettosa in cui vive, ne ha bisogno, e tale punto resta per lei un problema insoluto. Può trovare collaborazione saltuaria nel padre o in qualche amico speciale, ma quando chiude la porta di casa... la protezione viene a mancare, e la paura la fa sentire molto fragile e insicura. Il punto 3 esiste in lei come nel maschio, ma in genere e forse erroneamente, si crede sia meno sentito. In ogni caso, per lei resta comunque un problema di difficile soluzione, anche perché, pur volendo imitare il maschio, i "prostituti" non esistono, o almeno, con appellativi vari, sono ancora riservati a quelle donne dissolute e di un certo censo. Se la femmina volesse e potesse, le basterebbe far capire al maschio la sua disponibilità, e non avrebbe certo alcun problema di appagamento sessuale, specie se attraente; purtroppo, a causa dei soliti ingiusti preconcetti tramandati, se lo facesse il punto 10 risulterebbe irrimediabilmente compromesso: sarebbe considerata dai maschi stessi e dalla società alla stregua della più consumata prostituta e verrebbe privata della sua rispettabilità; perciò dovrà stare molto attenta a chi si concede e al sistema che usa per farlo. Una discreta conoscenza della psicologia del maschio risulta essenziale allo scopo, specie se accoppiata ad un'ottima conoscenza di se stessi. Attenzione, perché spesso crediamo erroneamente di conoscerci.

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Dunque, la convivenza con se stessi, oltre alla difficoltà dovuta al confronto con noi, è molto instabile, per cui necessita di un "appoggio" che possa garantire una certa stabilità. In Italia e in molti altri Paesi, pensiero comune della mentalità sociale, appoggiato da leggi dello Stato, è che la vita dell'individuo trovi stabilità nell'accoppiamento con altro individuo di sesso diverso. Tuttavia, la storia e le esperienze di tutti i giorni (si registrano oltre il 40% di separazioni, e nell'altro 60%, solo pochissime coppie risultano essere serenamente affidabili), fanno naufragare miseramente il concetto comune di coppia; tale naufragio induce l'individuo alla ricerca della serenità, attraverso varie analisi di comportamento e di eventuali rimedi per i presunti "errori" individuati: il tutto si svolge, però, sempre con preciso riferimento alla coppia lui-lei, e non ad altre eventuali forme di convivenza che possano offrire quella serena stabilità ambita da tutti. Tutti cercano la felicità, tutti cercano la serenità, tutti cercano la stabilità, e tutti la vogliono "farla entrare, volente o nolente", nella coppia così concepita. Felici sì, ma nella coppia lui-lei; sereni sì, ma nella coppia lui-lei; stabilità sì, ma nella coppia lui-lei. E' proprio qui che sta l'errore: se un tavolo con due gambe non sta in piedi, è inutile tenerlo un po' di qua e un po' di là, è inutile sperare in un futuro assestamento spontaneo, è inutile perdere tempo nello studio di una ipotetica soluzione per la sua stabilità senza aggiungere altri elementi: l'unico modo potrebbe essere quello di fissare le gambe del tavolo per terra (privandolo della sua caratteristica mobilità) o puntellarlo almeno con un'altra gamba.

La seconda soluzione, infatti, è quella che scelgono molte coppie considerate "felici e stabili": solo che ognuno dei due lo fa di nascosto, all'insaputa dell'altro. Quelle coppie che invece lo fanno apertamente (o che comunque, prima o poi, vengono allo scoperto) si sfasciano per la perdita di uno dei due elementi. E si ritorna al punto di partenza, proprio come il solito cane che si morde la solita coda.

La soluzione va cercata nelle eventuali modifiche della concezione errata che l'essere umano della società odierna ha della convivenza, dell'amore, del rispetto, della stima, della dignità, ecc.; va cercata nella eventuale modifica dell'educazione atta al controllo dell'istinto egoistico, della possessività, della gelosia, dell'invidia e di tutte le malignità che insidiano la mente; va cercata, insomma, nella modifica della mentalità attuale, la quale si è rivelata inadeguata alla serenità dello spirito e del corpo.

Continuiamo, dunque, le nostra rassegna analitica dei probabili modi di convivenza. 

Convivenza in due

 Coppia Lui-Lei. La stabilità potrebbe essere buona se entrambi avessero lo stesso concetto dell'amore; se nessuno dei due fosse affetto da gelosia, peggio se morbosa; se entrambi avessero stessa mentalità, educazione e cultura; se ognuno rispettasse l'individualità dell'altro (esigenze elencate al punto 2); se entrambi avessero lo stesso concetto del rispetto e lo applicassero educatamente (punto 10); se entrambi svolgessero un lavoro, insieme o separatamente, ma dello stesso genere e con gli stessi orari, pena l'incomprensione (punto 9); se ognuno dei due ammettesse l'indipendenza dell'individualità dell'altro (punto 2); se entrambi avessero interessi comuni per combattere la monotonia e vincere la solitudine (punto 1); se entrambi fossero socievoli e i loro amici fossero comuni (punto 1); se ognuno dei due non limitasse il libero comportamento dell'altro per gelosia o altro (punto 2); se entrambi avessero la stessa concezione del sesso e ognuno dei due rispettasse le esigenze dell'altro, situazione che si potrebbe verificare solo se entrambi avessero esigenze sessuali simili (punto 3); se nessuno dei due facesse del sesso oggetto di tradimento (punti 2, 3, 8 e 10); se lui non pretendesse di essere servito, ossia "accudito", e lei fosse tanto intelligente da farglielo capire con amore (punto 4); se lui non si mostrasse pappamolle e facesse sentire a lei il proprio coraggio e la capacità di assumere le proprie responsabilità (punto 5); se in casa regnasse una discreta serenità finanziaria (punto 8); e molte altre cose.

Come si può notare, il rapporto di coppia lui-lei è minacciato da molte insidie e richiede un'infinità di condizioni. E ammesso che la fortuna arrida, ci si deve augurare che non sia la natura a spezzarlo attraverso la malattia o la morte. Un residuo di coppia, lui o lei, difficilmente potrà ricostruire un nuovo rapporto con la necessaria serenità. 

 Coppia lui-lui. Una simile coppia potrebbe avere più fini, in base alle tendenze sessuali di ognuno dei due. Su questo principio facciamo una breve rassegna delle combinazioni possibili.

1. Entrambi eterosessuali. Mutua convivenza allo scopo di alleviare la solitudine e migliorare le condizioni di vita riducendo le spese e raddoppiando il guadagno (doppia mensilità). In base alle esigenze del maschio (elencate nella "convivenza con se stessi"), migliorerebbe il punto 8; si allevierebbe il punto 1; il punto 2 verrebbe molto limitato in casa, ma resterebbe invariato fuori casa; il punto 6 subirebbe una limitazione, perché occorrerebbe, bene o male, rendere conto al convivente; il punto 4 si ridurrebbe per la suddivisione dei doveri o perché in due sarebbe possibile assumere una persona part-time atta allo scopo; il punto 3 resterbbe invariato; il punto 11 subirebbe una limitazione. La stabilità di una simile convivenza sarebbe minacciata dal punto 3, la cui soddisfazione richiederebbe spesso il locale libero; dal punto 2 se ci fossero pregiudizi morali sul comportamento nell'intimità di casa; dal punto 6 se non si fosse particolarmente elastici, comprensivi, disponibili, non invidiosi. Potrebbe reggere soltanto se entrambi avessero molta stima reciproca; interessi in comune, mentalità, cultura ed educazione dello stesso tipo; stesso concetto del rispetto; insomma, fatta eccezione per il sesso e la gelosia, tutte quelle caratteristiche elencate a proposito della coppia lui-lei.

2. Entrambi omosessuali. Pur se con qualche variante, si ripetono le situazioni enunciate a proposito della coppia lui-lei, ma il rapporto risulterebbe essere molto più delicato per la sua particolarità.

3. Entrambi bisessuali. Può essere il più stabile tra i rapporti di convivenza in due, purché entrambi abbiano un’intelligenza, un’accortezza, un altruismo tali da consentire di dividere ogni cosa senza gelosie, amanti compresi.

4. Uno eterosessuale, l'altro omosessuale. Si ripete la situazione enunciata alla combinazione 1 (entrambi eterosessuali), ma è richiesta ancora più intelligenza e più apertura di mente da parte dell'eterosessuale, al fine di poter comprendere la diversità del compagno e accettarla con naturalezza, soprattutto riguardo le sue amicizie e i suoi rapporti d'intimità sessuale.

5. Uno eterosessuale, l'altro bisessuale. Alquanto stabile perché si rifarebbe al modello della combinazione 3, in cui entrambi risultano bisessuali. Accorgimento importante che riguarda il componente eterosessuale è che dovrà avere molto riguardo per i partners diversi del compagno.

6. Uno omosessuale, l'altro bisessuale. Piuttosto instabile a causa principalmente del componente omosessuale, che, prima o poi, finirebbe per "scoppiare" a causa dei rapporti del compagno con l'altro sesso.

In ogni caso, è ovvio che qualsiasi tipo di rapporto reggerebbe se ognuno fosse talmente altruista e intelligente da non ostacolare la libertà e le esigenze all'altro. 

 Coppia lei-lei. Una coppia così composta può avere più fini, in base tendenze sessuali di ognuna delle due, proprio come accade per la coppia lui-lui.

Anche qui facciamo una breve rassegna delle combinazioni possibili.

1. Entrambe eterosessuali. Mutua convivenza allo scopo di alleviare la solitudine e migliorare le condizioni di vita riducendo le spese e raddoppiando il guadagno (doppia mensilità). In base alle esigenze della femmina (elencate nella "convivenza con se stessi"), migliora il punto 8; si allevia il punto 1; il punto 2 viene molto limitato in casa, resta invariato fuori casa; migliora il punto 5; il punto 3 resta invariato; il punto 11 subisce una limitazione. La stabilità di una tale convivenza è minacciata dal punto 3, la cui soddisfazione richiederà spesso il locale libero, e per la morbosità sessuale del maschio: infatti, è molto probabile che l'eventuale amico di una delle due tenti di sedurre l'altra, specie se carina; dal punto 2 se ci sono pregiudizi morali sul comportamento nell'intimità di casa. Può reggere soltanto se entrambi hanno molta stima reciproca; interessi in comune, mentalità, cultura ed educazione dello stesso tipo; stesso concetto del rispetto; insomma, fatta eccezione per il sesso e la gelosia, tutte quelle caratteristiche elencate a proposito della coppia lui-lei.

2. Entrambe omosessuali. Pur se con qualche variante, si possono ripetere le situazioni enunciate a proposito della coppia lui-lei, ma il rapporto risulterebbe essere molto più delicato per la sua particolarità. Entro certi limiti, risulterebbe essere più stabile del tipo di rapporto lui-lui.

3. Entrambe bisessuali. Sarebbe il più stabile tra i rapporti di convivenza a due, purché entrambe abbiano un'intelligenza, un'accortezza, un altruismo tali da consentire di dividere ogni cosa senza gelosie, amanti compresi. Migliorerebbero tutti i punti.

4. Una eterosessuale, l'altra omosessuale. Si ripete la situazione enunciata alla combinazione 1 (entrambe eterosessuali), ma occorrerebbe più intelligenza e più apertura mentale da parte della eterosessuale, al fine di poter comprendere la diversità della compagna e accettarla con naturalezza.

5. Una eterosessuale, l'altra bisessuale. Alquanto stabile perché si rifarebbe al modello della combinazione 3, in cui entrambe sono bisessuali. Accorgimento importante che riguarda il componente eterosessuale è che dovrà avere molto riguardo per i partners diversi della compagna, e, soprattutto, molta discrezione.

6. Una omosessuale, l'altra bisessuale. Piuttosto instabile a causa principalmente del componente omosessuale, che, prima o poi, finirebbe per "scoppiare" a causa dei rapporti della compagna con l'altro sesso. 

Convivenza in tre 

La convivenza in tre, in ogni caso e comunque sia formata, richiede una straordinaria intelligenza; una maturità eccezionale; una conoscenza approfondita dell'amore e un forte desiderio di viverlo pienamente in modo altruistico; la totale assenza di gelosia e di invidia; l'amore profondo per l'arte e il desiderio di studiarla, in particolar modo quella riguardante l'immagine e la musica; la coscienza della bellezza del corpo umano, sia esso maschile che femminile; una profonda sensibilità per l’erotismo; una particolare sensibilità per il godimento provocato dai giochi di sesso e adeguata, rispettosa disinibizione; il concetto del rispetto comune; la conoscenza del godimento che si prova nel donare e nell'essere utili agli altri; l'amore per l'apprendimento e la disponibilità di offrirsi, ora come allievi, ora come maestri; l'onestà, la razionalità e un profondo senso di giustizia; essere assertori razionalmente convinti del motto "Uno per tutti, tutti per uno"; provare il desiderio di coltivare la propria mente allo scopo di migliorare la propria personalità.  

 Trio Lui-Lui-Lui. Una convivenza di questo tipo sarebbe difficile da reggere. Una condizione che potrebbe ammettere un probabile adattamento sarebbe l'omosessualità di almeno due di loro. Ma occorrerebbe molta comprensione da parte dell'eterosessuale. Particolare pregio assumerebbero i punti 1, 7 e 8; fatta eccezione per il punto 2, tutti gli altri sarebbero certamente stimolati al miglioramento. 

 Trio Lei-Lei-Lei. Pur se con qualche variante dovuta alla diversità del sesso, per questo tipo di convivenza varrebbe quanto detto a proposito della combinazione lui-lui-lui. 

 Trio Lui-Lui-Lei. Se tutti i componenti avessero i requisiti richiesti, questo tipo di convivenza risulterebbe essere una delle convivenze più stabili tra quelle possibili. Ad eccezione del punto 2, tutti gli altri raggiungerebbero alti livelli di miglioramento. Condizione essenziale sarebbe l'indiscriminata disponibilità sessuale di lei e la sua predisposizione alle esperienze più varie, eventualmente anche omosessuali. Il tenore di vita (punto 8) subirebbe un ottimo salto di qualità. Tra le minacce per questo tipo di convivenza sarebbe da considerare l'eventuale perdita di lei. Il rapporto sarebbe più stabile se i due maschi fossero eterosessuali o bisessuali; poco stabile se uno dei due maschi fosse omosessuale; instabile se entrambi i maschi fossero omosessuali. 

 Trio Lui-Lei-Lei. Anche per questo tipo di convivenza varrebbe tutto quanto detto per la combinazione precedente (lui-lui-lei), ma per questa combinazione, altre minacce, oltre a quella per la perdita di lui, arriverebbero dal sesso: infatti, se le due femmine fossero sessualmente molto attive, l'unico maschio non sarebbe in grado, da solo, di provvedere al loro appagamento: probabile soluzione in questo caso sarebbe la bisessualità tra le due donne o la loro scarsa esigenza verso il rapporto fisico. 

Convivenza in quattro 

 Doppia coppia: quartetto Lui-Lei-Lui-Lei. Costituirebbe il massimo della stabilità in fatto di convivenze. Il punto 8 diventerebbe medio-alto, con possibilità di raggiungere il lusso. La stabilità dell'equilibrio renderebbe il rapporto armonioso e versatile. La serenità economica e il rilassamento psicofisico costituirebbe il massimo del benessere. Il modo di vivere in casa potrebbe assumere un aspetto multiforme: si potrebbe trasformare il salone in una grande camera e dormire tutti insieme, o a coppie separate in stanze distinte, o ancora in varie forme diverse. Questa combinazione potrebbe permettersi di vivere in una singola e spaziosa casa e condurre una vita positiva sotto ogni aspetto, proprio perché, data la completa situazione di parità, non prevede frustrazioni di nessun genere. Non sarebbero necessarie condizioni particolari di bisessualità per nessuno dei componenti, anche se l’eventuale bisessualità favorirebbe molto l'intesa. Una situazione minacciosa potrebbe essere rappresentata da un’eventuale omosessualità tra i componenti.

Combinazioni diverse del quartetto risulterebbero essere poco funzionali. 

 Quartetto Lui-Lui-Lui-Lei. Sarebbe poco stabile, ma potrebbe funzionare: tutto dipenderebbe dall'effettiva presenza della femmina, atta a soddisfare le esigenze dei suoi tre conviventi. L’eventuale perdita della femmina distruggerebbe la convivenza. La stabilità aumenterebbe sensibilmente se i conviventi fossero tutti bisessuali. 

 Quartetto Lei-Lei-Lei-Lui. Sarebbe poco stabile, ma potrebbe funzionare se le femmine fossero tutte bisessuali, e magari con maggiore tendenza al rapporto omosessuale che non a quello eterosessuale. La perdita del maschio guasterebbe ovviamente la combinazione, ma il rapporto si ristabilirebbe quasi immediatamente per la facilità con cui altri maschi accetterebbero una così favorevole convivenza, almeno per loro. 

Convivenza in cinque 

La stabilità del quartetto costituisce un massimo di affidabilità oltre il quale si decresce. Quindi il quintetto, anche se fosse ancora accettabilmente stabile e conveniente, lo sarebbe certamente meno del quartetto perfettamente bilanciato lui-lei-lui-lei. Oltre il quintetto, la convivenza diventerebbe proprio difficile e assumerebbe le caratteristiche di una comunità, intesa come un gruppo relativamente numeroso di persone aventi in comune una determinata ideologia, e che deciderebbero la vita in comune. Qualora la loro intimità raggiungesse i rapporti sessuali liberi, si sfascerebbe ben presto per l'emergere dell'istinto egoistico di ognuno, perché i componenti si rivelerebbero immaturi e privi dei requisiti necessari ad una tale convivenza. Capirsi e cercare di trovare la soluzione valida per molte teste tutte diverse tra loro sarebbe molto difficile, anzi impossibile.

Dunque, il quintetto si potrebbe considerare il limite possibile per una convivenza multipla. I requisiti sarebbero gli stessi di quelli che servono per il quartetto e le combinazioni possibili più varie, ma sono solo due quelle più affidabili.